Tutti gli articoli

#tolktolk. La web radio per farsi sentire. Spreaker

Un social network che unisce il potere della radio a quello dei social network. Un canale di comunicazione per fare personal branding.

 Video integrale della serata

Spreaker, un'app italiana che chiunque sia in possesso di un dispositivo, fisso o mobile, connesso ad internet, può utilizzare per creare la propria radio o il proprio podcast in qualunque momento con la massima facilità. Con Tonia Maffeo, Head of Community e Marketing di Spreaker, abbiamo cercato di capire se un contenuto podcast può servirci in una strategia di marketing e comunicazione.

Nata nel 2010 come start up, oggi Spreaker è una realtà aziendale che conta 5 milioni di utenti attivi, metà dei quali statunitensi.

Spreaker è una sorta di YouTube dei file audio, una community dove chiunque può iscriversi e può ascoltare ciò che producono gli altri, che sia un podcast, e quindi qualcosa di già registrato, o che sia uno streaming live di un evento, un’intervista, un programma, oppure possono mettersi in gioco e produrli loro i contenuti. Dall’altra parte permette anche una redistribuzione, in quanto puoi riversare questi contenuti su YouTube, sui social network, su iTunes ecc… Tutto ciò può essere fatto sia dall’utente medio ma anche, grazie anche a mixer e software esterni, a livello professionale.

Ecco l'intervista a Tonia Maffeo

Quali sono le peculiarità di questo strumento?

Spreaker ha due grandi vantaggi. Il primo è che ti permette di creare un podcast in diretta da ovunque, web e mobile avendo così a disposizione uno strumento con il quale in modo semplicissimo puoi diffondere contenuti quando ne hai la voglia o necessità. Il secondo è quello di gestire completamente i contenuti che crei avendo pieno controllo della pubblicazione, del loro look and feel e di come questi contenuti vengano poi ascoltati e fruiti su piattaforme esterne.

Potrebbe essere paragonato ad un social network?

Può essere paragonato a un social se pensiamo che con Spreaker si possono creare dei contenuti condivisibili con una community, sui quali poi sono attivi degli strumenti di interazione. Su un podcast infatti si possono ricevere commenti, like, si può essere seguiti dagli utenti, ci sono quindi una serie di possibilità social che favoriscono interazione ed engagement con quella che è la tua fanbase.

Un podcast quanto deve essere lungo perché la soglia di attenzione non cali?

Normalmente consigliamo non più di 30 minuti, questo perché abbiamo notato cche l’ascolto medio sulla nostra piattaforma (app e web) è di circa 25-30 minuti. C’è però da dire che molto dipende anche dalla bravura del podcaster e dal contenuto. Ci sono contenuti molto specifici che richiedono sempre una soglia di attenzione alta per i quali questo ragionamento vale di sicuro, ce ne sono poi degli altri che hanno invece un background di intrattenimento e per questi invece questo limite può essere ampiamente sforato.

Come si può inserire in una strategia di branding?

Il podcast negli ultimi tempi si sta facendo sempre più spazio tra chi lavora in ambito marketing, sia come strumento che come tipologia di contenuto. Chi si occupa di branding in particolare deve farsi conoscere come persona, ha quindi bisogno di avere uno spazio suo nel quale poter parlare e condividere i suoi contenuti. Ha poi bisogno di uno strumento che sia facile per la sua audience e che possa veicolare i contenuti in modo efficace.

Il podcast racchiude in un unico strumento entrambe le qualità, da una parte a livello tecnico ti permette di fruire dei contenuti lì dove un blog o un video non arrivano, pensiamo ad esempio a momenti della giornata come quando fai attività fisica, o stai guidando o cucinando, dall’altra parte a livello di contenuto ti permette di parlare realmente alle orecchie dei tuoi ascoltatori, raccontando chi siamo, quali conoscenze ed esperienze abbiamo. La voce ha un forte potere di convincimento e crea empatia, componente alla base di tutte le relazioni di business.

Come Spreaker può intervenire nel rapporto con il cliente

Come dicevo, attraverso il podcast si crea un rapporto con il cliente più diretto, più vicino e in alcuni casi oserei dire anche più sincero. Tu consulente, blogger o azienda parli in prima persona ai tuoi ascoltatori e questo è un fattore che può essere fondamentale nel tuo rapporto con il cliente. Il podcast è come una chiacchierata con un cliente già interessato, ha premuto play e quindi ti sta dando una chance che tu devi provare a non deludere.

5 consigli per utilizzarlo al meglio per il personal branding
  1. Crea un piano editoriale così come faresti per un blog (teaser, lancio, contenuti successivi)
  2. Scegli un’immagine e una descrizione, inserisci i metadata, prenditi cura del look
  3. Pianifica le prime 3 puntate e spingi il podcast nelle prime 8 settimane (iTunes ti nota)
  4. Inserisci il player del podcast all’interno del tuo blog e citalo nella tua newsletter. Il podcast aggiunge varietà alla tua comunicazione ma non deve funzionare da solo
  5. Usa il guest content come modalità di contenuto

#tolktolk è il format ideato da Dora Carapellese, nel quale vengono affrontate tematiche attuali e legate al digitale. Propone conversazioni tra professionisti per creare un confronto costruttivo che faccia chiarezza nel mondo del web. Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Insocialmedia parla di noi

In un interessante articolo di Paola Frateschi su Insocialmedia  si parla di ciò che emerso dalla serata. Grazie Paola!

Chi è Tonia Maffeo?

Da Linkedin 

Foto

Album FaceBook

Partner
APCO, (Associazione Professionale Consulenti di Management)
Ti può interessare
 
Letto 82428 volte

#tolktolk

Ultimora

 

Chi sono

Sono Dora Carapellese, mi occupo di comunicazione, offrendo servizi di ufficio stampa, scrittura per l'editoria e formazione.

Articoli recenti

Seguimi su Instagram